TREVISONET LA CITTA' SERVIZI TEMPO LIBERO SHOPPING  

 

 



   Registrazione
 Newsletter
 Cartoline
 Ricorda password  Modifica password





 
UserName:

Password:
 




   Eventi & Spettacoli
 Rubrica Personale
 Sale Cinema & Orari
 Archivio Film




   Calmaggiore
 Via XX Settembre
 Corso del Popolo
 Via Martiri della Libertà
 Via Indipendenza
 Via Roma


 
La Chiesa di Sant`Agostino













Percorso Borgo Mazzini (sede del mercato) e la Piazza Matteotti (da tutti conosciuta e chiamata Piazza del Grano) si prende a destra la Via Sant'Agostino (anticamente Via Ungaresca perché conduceva verso le regioni nord-orientali).
La strada, fiancheggiata da case cinquecentesche a portici con facciate affrescate, conduce alla piazzetta antistante la Chiesa di Sant'Agostino, da cui si dipartono Via Manzoni e il Vicolo Pescheria (che delimitano l'ex complesso monastico di San Parisio).
La Chiesa di Sant'Agostino è l'unico esemplare esistente in città di edificio sacro in stile barocco ad aula centrale ellittica, eretto intorno alla metà del 1700 su progetto del Padre Francesco Vecelli (già attivo nei progetti delle biblioteche veneziane e di altre chiese), appartenente al Collegio dei Chierici Regolari Somaschi. L'edificio, completato e consacrato nel 1767, rappresenta un esito architettonico straordinario, sulla linea di ricerca aperta agli estremi esiti della cultura barocca, ma caratterizzata anche da un assorbimento di umori locali.
All'esterno domina il contrasto tra la nervosa e rigida articolazione delle parti basse e l'elastica plasticità dell'attico. La sovrapposizione di un timpano convesso di origine seicentesca e di una serliana d'origine palladiana mostra la volontà di coniugare esperienze tra loro distanti.
All'interno, la luminosa e bellissima aula a pianta ellittica con pareti partite da pilastri corinzi, tutta decorata da stucchi che spiccano entro quadrature verde pistacchio e con altari in marmi policromi, ha un'eleganza fastosa, quasi profana.
Le numerose tele presenti sono prevalentemente del piazzettesco Antonio Marinetti, detto il "Chiozzotto" (tra cui la Gloria di San Girolamo al soffitto), altre del Pozzoserrato (pala della Madonna dei Calegheri, appartenente alla vecchia chiesa nella quale aveva sede questa confraternita), altre ancora di Antonio Fumiani. Notevole anche l'omogeneo complesso di arredi in legno, ancora ben conservati, tra cui gli elementi processionali (insegna e torce) della Confraternita dei Morti.
L'edificio era stato ristrutturato nel 1930 con l'esito di alterarne profondamente il cromatismo mediante parti contrastanti di colore nelle tinteggiature interne. Con un paziente lavoro di pulitura si sono riportate tali coloriture verso l'aspetto originale, consentendo un recupero dello straordinario effetto scenografico settecentesco.
La Chiesa ha così riacquistato il suo ruolo di protagonista nella scena urbana. Anche le parti meno visibili, ma importanti per la valutazione complessiva dell'architettura, come il persorso pensile per il pulpito e il campanile, sono state oggetto di restauro per non perdere preziose testimonianze della complessa vicenda edilizia. Il lavoro è stato eseguito con i fondi del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali in due stralci. L'intero restauro sarà completato anche grazie al sostegno del comitato Sant'Agostino che ha quasi completato l'intervento impiantistico.


Indice itinerari






© 2000-2010 CNB, Web Solutions. Tutti i diritti riservati. E-mail: info@trevisonet.com
TrevisoNet non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto.