TREVISONET LA CITTA' SERVIZI TEMPO LIBERO SHOPPING  

 

 



   Registrazione
 Newsletter
 Cartoline
 Ricorda password  Modifica password





 
UserName:

Password:
 




   Eventi & Spettacoli
 Rubrica Personale
 Sale Cinema & Orari
 Archivio Film




   Calmaggiore
 Via XX Settembre
 Corso del Popolo
 Via Martiri della Libertà
 Via Indipendenza
 Via Roma


 
Piazza Santa Maria Maggiore















Dalla Chiesa di Santa Caterina, proseguendo attraverso i portici di Via Carlo Alberto, si giunge a Piazza Santa Maria Maggiore, caratterizzata dalle eleganti facciate di antiche e aristocratiche dimore, decorate con affreschi (ancora in buona parte conservati) risalenti ad un periodo tra il '400 e il '500, davanti alle quali sorge la Chiesa.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore assume l'aspetto attuale nella seconda metà del 1400, secondo quelle linee gotiche che al tempo ispiravano l'architettura veneziana. In origine era l'abbazia benedettina, eretta agli inizi del XII secolo per onorare la Madre di Dio che, dall'immagine qui venerata, aveva suscitato miracolose guarigioni.
Per questo motivo ancora oggi, in marzo e settembre, si rinnovano i pellegrinaggi degli infermi. In particolare, durante la festa dell'Assunta (15 agosto) il Sindaco offre un grande cero alla Vergine riprendendo una duplice delibera comunale risalente agli inizi del 1300 che vincolava per sempre il capo della città a recare ogni anno offerte alla Chiesa in rendimento di grazie per la liberazione della città dalle minacce esterne e dalla tirannide interna.
La facciata della Chiesa, in stile tardogotico veneziano, è caratterizzata sul frontone mistilineo da quattro edicolette in pietra ed è impreziosita da elaborate finestre con cornici in cotto. L'interno presenta tre navate su colonne e archi a sesto acuto, e soffitto in legno a quattro spioventi, minutamente riquadrato da cantinelle dipinte.
A partire dal transetto, la copertura a crociera fu ricostruita in fogge lombardesche, in seguito agli abbattimenti del 1511 (imposti dalle esigenze difensive della città sotto assedio), insieme al robusto campanile isolato e non finito del XVI secolo. Superstite a quelle demolizioni è anche il bellissimo tempietto quattrocentesco in marmo con parapetti, pilastri e architravi in pietra decorata a bassorilievi e intarsi.
Sullo sfondo si nota l'immagine miracolosa della Madonna (probabile rifacimento trecentesco). Dietro l'altare della Madonna si apre la cappella semicircolare affrescata da Gian Pietro Meloni e Ludovico Fiumicelli per raccogliere le spoglie di Francesco Greco e della sua famiglia.
Unico esempio in città di una cappella interamente affrescata e integralmente conservata, questo ciclo pittorico destinato a decorare un sepolcro, si incentra principalmente nella Resurrezione di Cristo (lunetta sopra l'altare), epilogo del racconto sulla Passione che scorre lungo le pareti e che inizia con la Resurrezione di Lazzaro. Sulle lunette è raccontato il mistero dell'incarnazione attraverso l'Annunciazione, la Natività, l'Adorazione dei Magi e la Fuga in Egitto.
Nella cappella absidale di sinistra sorge il Monumento sepolcrale di Mercurio Bua opera di Agostino Busti (detto il Bambaia), risalente al 1522. In esso la morte viene rappresentata attraverso tre riquadri ad altorilievo.
Al centro il momento dell'evento accertato dal medico; a sinistra l'inizio di questo avvenimento; a destra la conclusione del passaggio con la celebrazione del funerale. In alto la sopravvivenza viene emblematicamente rappresentata dalle Virtù.


Indice itinerari






© 2000-2010 CNB, Web Solutions. Tutti i diritti riservati. E-mail: info@trevisonet.com
TrevisoNet non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto.